Oggi il mio pappagallino Pisolo sta poco bene. Me l'ha fatto notare mamma, perché io non ci avevo fatto caso, ma mi preoccupa parecchio. ha le penne tutte arruffate, comrese quelle della testa. Spero non sia grave, perché temo che oggi i veterinari siano chiusi e inoltre mi risulta difficile prenderlo, nella voliera. Inoltre fa così freddo di fuori che portarlo dal veterinario potrebbe fargli più male che bene. A muoversi si muove, se gli passi vicino la mano nella gabbia si scansa e si mette in all'erta, ma trema tutto, dorme spesso e ha le piume arruffate.
Mi dipiacerebbe troppo se ci lasciasse: ha 9 anni come il mio cane, ed è nato da noi. E' lultimo rimasto dell'ultima covata di suo padre, Pisolo senior, che è morto letteralmente di fame per nutrire la femmina e i piccoli. Non potete immaginare quanto sia triste vedere un animale, un componente della famiglia, morire di fame con le mangiatoie tutte piene di cibo... praticamente tutto quello che mangiava lo dava alla femmina e ai piccoli, a lui non restava niente. Le piume ci avevano ingannato e non ce ne siamo accorti in tempo... quando l'abbiamo notato era troppo tardi ![]()
Dopo la sua morte la femmina ha completamente disdegnato i piccoli. Che ne so perché? Era come se gli desse la colpa della morte del maschio. Ma forse sto antropomorfizzando troppo, non saprei. A me ha dato quest'impressione.
I piccoli li abbiamo curati noi, gli abbiamo dato da mangiare allo stecco, gli abbiamo addirittura fatto i bavaglini! Pisolo junior (cioè il pappagallino che sta male) era buffissimo ... mangiava sempre con gran foga e non finiva finché non aveva il gozzo strapieno. Lo mettevo sulle zampe del cane (che era un cucciolo allora) e avevano imparato a fare amicizia. Infatti il mio cane si avvicina spesso alla gabbia, e i pappagalli vanno a becchettargli il naso. Oggi quando ho detto a Bic che Pisolo stava male, lui si è avvicinato alla gabbia e lo ha guardato, per un po'. Non sto scherzando, Bic sa benissimo che Pisolo è lui.
Per me sarebbe un dolore terribile se morisse...
scusate la tristezza.


